martedì 21 aprile 2020






Wuhan, Cina, 14 aprile 2020. (Aly Song, Reuters/Contrasto)
 

La stagione dei sospetti tra la Cina e il resto del mondo

domenica 19 aprile 2020


Incendi a Chernobil nube tossica sull'Europa

domenica 22 dicembre 2013

Fuochi Tossici





Spettabile Direzione de "Il Rile, vi scrivo per porre all’attenzione dei vostri numerosi lettori un problema che continua a piagare Quinto Romano – ma non ne sono immuni altri quartieri della cintura metropolitana – e cioè un subdolo e pernicioso inquinamento derivante dalla bruciatura delle guaine di cavi elettrici rubati per ottenere il rame grezzo, venduto poi sul mercato nero con destinazione Romania e poi da lì verso la Cina la quale – tramite intermediari – è il maggior acquirente. Ora, noi tutti sappiamo dei treni bloccati per il furto dei cavi di rame lungo i binari; ma forse non è ancora ampiamente noto che a fine Febbraio 2013, dall’Aquatica sono stati sottratti i cavi ad alta tensione dell’energia e dell’illuminazione per ricavare altro rame.

   Ognuno invece ormai sa chi è Carmine Schiavone, il cassiere della Camorra, il quale dopo l’arresto ha rivelato durante gli interrogatori (rimasti secretati per ben 17 anni) il meccanismo di smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti tossici per lo più provenienti dalle industrie del Nord-Italia e della Germania. Ebbene in quelle confessioni il redento Carmine dà alle popolazioni residenti vicino alle fosse con tombati i milioni di metri cubi di quei rifiuti, 20 anni ancora di vita, prima di contrarre tumori vari.

  Certo, qui non si vuol qui dare l’attestato di epidemiologo all’ex-camorrista – anche se la sua sola profonda esperienza in quel “salubre” settore lo rende già di per sé credibile – né si vuol paragonare la “Terra dei fuochi”, cioè l’area tra Caserta, la piana del Volturno e Napoli-Nord, con Quinto Romano o con gli altri succitati quartieri della fascia metropolitana di Milano, ma il fatto è che da molti anni l’aria della zona è ammorbata da queste combustioni che possono generare, nel breve periodo, mal di testa e sinusiti e a lungo termine chissa coas’altro. Perché bisogna concentrarsi bene, e pensare che quando si bruciano guaine di polietilene si genera Diossina, e chi di noi ha superato gli “anta” si ricorda vividamente le tragiche foto dei visi butterati dei bambini di Seveso e le malformazioni neonatali apparse solo pochi mesi dopo quel tragico giorno del 10 Luglio del 1976 quando da un impianto della fabbrica ICMESA fuoriuscì, per un guasto, una nuvola di Diossina che ammantò 1800 ettari di terreno.
Nel frattempo il governo ha emanato un Decreto legge che vieta i fuochi all'aperto di ogni genere di rifiuti Decreto Legge 10 12 2013