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sabato 13 marzo 2010

Milano: effetti collaterali di una scellerata politica sociale

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 Un grave incendio si è verificato, questa notte, in un campo nomadi alla periferia di Milano. Il bilancio è di un morto e di due feriti. La vittima aveva 13 anni. L'incendio si sarebbe sviluppato nella baracca dove il giovane viveva con i parenti. A causarlo sarebbe stata una stufa a legna, dalla quale, secondo i vigili del fuoco, si sarebbero propagate le fiamme.
L'incendio si è verificato in un campo nomadi non autorizzato che si trova in via Caio Mario, un'area verde in fondo a via Novara, una lunga arteria stradale dell'estrema periferia ovest della città, e non va confuso con un altro campo, più grande e “regolare”, che si trova nei paraggi denominato "campo di via Novara". A Milano, infatti, ci sono 12 campi autorizzati, che subiscono censimenti periodici. L'area di via Caio Mario è stata colonizzata da Rom romeni solo in tempi recenti, ed è composta da 25 baracche.

Le fiamme si sono sviluppate alle 2.50 e secondo i primi accertamenti avrebbero riguardato solo una casupola, sorprendendo nel sonno la famiglia. L'insediamento non ha allacciamenti: "La gente si riscalda come può - spiega un ex nomade ora stanziale, che fa il mediatore sociale - chi con le bombole, altrettanto pericolose se accumulate in luoghi non adeguati, sia con stufe a legna". (Skytg24 13marzo2010)

domenica 7 febbraio 2010

Il P.G.T. Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano

La trasformazione del nostro territorio nei prossimi anni

Principali aree interessate all'intervento urbanistico nella zona 7

1)Area delle Piste di allenamento Maura e Trenno tra via novara via Pinerolo e Lampugnano

2)Area tra via Olivieri via Chinotto via Forze armate
Visualizza le aree sulla mappa

Il P.G.T., uno strumento molto complesso e analitico di lavoro per gli uffici, ma che non traccia una progetto strategico per la città come facevano bene o male i piani regolatori. Se il Pgt deve sostituirli non ci siamo proprio, a mio parere lascia troppa discrezionalità ai costruttori. Il Pgt non ha una visione completa della città. Ritengo che anche l’idea della perequazione creerà confusione e conflittualità. Sperare, come dice l’Assessore, che sia il mercato a fare giustizia mi sembra una idea che accondiscenda i costruttori e non la vita dei cittadini: l’urbanistica deve tenere conto della vita dei cittadini”.
Si parla di perequazione, una parola che dovrebbe significare: a tutti ugual diritto. Ma le cose non stanno così. Infatti non sono stati i singoli cittadini a comperare i terreni agricoli a poco prezzo, bensì fior di costruttori. Inoltre ci fanno credere che il principio su cui si basa la perequazione sia quello di consumare meno suolo, ma non è così, infatti , con lo strumento della perequazione si ottiene una città più popolata e densificata e più cementificata, .........